Il LABORATORIO

 

destinatari

 

Classi I, II, III

della scuola secondaria

di I grado

 

Classi I, II

della scuola secondaria di II grado

 

Amministratori comunali con delega alle Politiche giovanili, 

 

Insegnanti, genitori, animatori, operatori sociali

 

metodologia

 

Possono essere coin- volti da una singola classe fino a tre grup- pi classe.

 

materiali

Supporto multimediale in vista del risultato finale

LA RETE

 

obiettivo

 

Capire le potenzialità della Rete, scoprirne gli strumenti, approfondire i metodi per promuovere una campagna promozionale ed informativa.

 

Durata

4 incontri:

 

1 di progettazione con gli insegnanti

 

3 incontri di 2 ore a cadenza periodica per gruppo classe

 

 

 

IL LIBRO

 

obiettivo

 

Comprendere i mecca- nismi e le dinamiche della comunicazione e dell’uso del computer attraverso l’analisi di un romanzo contemporaneo.

I personaggi, chi sono e come nascono, il visibile e l’invisibile.

Le azioni, i conflitti, le reazioni e soluzioni in relazione al loro rap- porto con il computer e sul web

 

Durata

1 incontro di un’ora e mezza per ogni gruppo coinvolto

 

 

IL VIDEO 

 

obiettivo

 

Come si conduce un’in- chiesta? Quali sono i fattori da analizzare, differenza tra fatto e opinione. Definizione degli obiettivi, degli utenti, domande, mezzi e risorse disponibili.

 

Sviluppare una ricerca in ambiente scolastico per realizzare un videoclip che illusttri e metta in evidenza l’uso che fanno i giovani dei social network visrtua- li; come si rapportano con questo strumento di comunicazione, come sono oggi le dinamiche di inter- azione, su quali si basano.

 

Durata

1 incontro di progettazione con gli insegnanti

3 incontri di 2 ore a cadenza periodica per gruppo classe.

 

 

AMICI VIRTU@LI

 

IL LIBRO

 

Grazie a un video pubblicato in rete da uno sconosciuto, Marco, che ha appena traslocato con la sua famiglia, diventa subito popolare. E per Dragan, Anna, Milica e Francesco, i suoi nuovi compagni di scuola, Marco non è più invisibile.

Ma a volte è meglio essere popolari o essere invisibili? E' meglio essere come Xorro, che grazie alla sua identità segreta si sente un supereroe? E i supereroi, fino a quanto sono disposti a mettere a rischio la loro identità segreta per aiutare un amico in difficoltà?

 

 

 

 

TUTTI PAZZI PER IL WEB

Un mare di informazioni a portata di mouse

Le reti sociali e la realtà virtuale

 

Quando si parla di relazione interpersonale o relazione sociale, solitamente ci si riferisce al rapporto che intercorre tra due o più individui. Queste “relazioni” hanno luogo in ogni contesto: dai rapporti di amicizia, alla famiglia, alla scuola, agli ambienti di lavoro, allo sport, religione; comprendono qualsiasi forma di aggregazione umana e si possono basare su sentimenti o sulle passioni e interessi condivisi. Di conseguenza per rete sociale si intende un qualsiasi gruppo di persone che sono collegate e messe in relazione tra loro.

La rete sociale è prima di tutto una rete fisica, reale, all’interno della quale ciascuno può porsi degli obiettivi e essere facilitato e aiutato a raggiungerli.

Quindi, anche la scuola è una rete sociale.

Se le reti sociali nascono come gruppi di interazione fisica, reale, tra persone che hanno degli interessi comuni e si ritrovano in spazi definiti per condividere le loro esperienze, al mondo esistono altri tipi di reti che collegano le persone a distanza. Tra queste ovviamente c’è internet.

E quando si parla di internet, spesso si usa il termine virtuale. Virtuale significa che una cosa non esiste, è immateriale, non si può toccare, annusare, assaporare. In sostanza, internet esiste solo all’interno della rete e scompare, diventa inaccessibile, se manca la corrente o il computer si guasta.

Noi siamo riusciti a conoscere le popolazioni antiche grazie ai reperti materiali che hanno lasciato, ma se un giorno verrà a mancare la corrente elettrica, della nostra civiltà resterà poco o nulla.

 

"Ci sono ragazzi delle scuole medie che hanno già un migliaio di amici su Facebook. Ma quelli sono amici “virtuali”, non reali. C’è una bella differenza. Nella realtà, non si sa che tipo di interesse possono avere queste persone" (Ispettore Capo Polizia Postale di Udine)

 

I SOCIAL MEDIA sono un gruppo di applicazioni Internet che consentono la creazione e lo scambio di contenuti prodotti dagli utenti e rappresentano fondamentalmente un cambiamento nel modo in cui la gente apprende, legge e condivide informazioni e idee. Trasforma le persone da fruitori di contenuti ad editori e sono diventati molto popolari perché permettono alle persone di utilizzare il web per stabilire relazioni di tipo personale o lavorativo. I social media, rispetto ai mass media industriali tradizionali come giornali, televisione, radio e cinema, sono strumenti relativamente a basso costo che permettono a chiunque di pubblicare e avere accesso alle notizie. Inoltre, per gestire un social media non è richiesta nessuna competenza specifica e a volte la velocità con cui viaggiano le informazioni in rete è superiore a quella con cui le notizie si propagano attraverso i media tradizionali. Considerata la velocità di comunicazione, l’ampia diffusione e l’incisività sembrerebbe che per alcuni aspetti, i social media non abbiano limiti: i lettori possono partecipare ai social media lasciando commenti e messaggi o anche pubblicando articoli per conto proprio. Dato però che nessuno ne verifica i contenuti.

 

 

ITALIANI E SOCIAL NETWORK

Il fenomeno in Italia ha riscosso un notevole successo, basti pensare che secondo le statistiche l’84% per cento degli italiani si collega almeno una volta al giorno al social network o blog preferito, contro l’80% degli americani.

E di questi 84% sono pochissimi quelli che possono affermare di non controllare quasi in maniera ossessiva il proprio profilo personale o quello degli amici.

A destare interesse sono non solo la quantità delle volte che ci si collega durante il giorno, ma anche il tempo speso. Gli italiani che si connettono al web passano circa un terzo del loro tempo davanti al pc o altri dispositivi, mentre per gli americani la porzione di tempo si riduce a un quarto.

Tra i social network preferiti a livello mondiale Facebook resta primo in classifica, con una media di 140 milioni di visitatori mensili. Un altro dato curioso è quello relativo all’età degli utenti, perché la socialnetworkmania non ri- guarda solo i giovani; secondo fonti statistiche ufficiali sono molti i nonni che, facendosi aiutare dai nipoti, si sono creati un profilo personale in rete e passano diver- so tempo sul loro social network preferito.

 

IL TROPPO STROPPIA

Passare troppo tempo davanti al computer pare che non faccia molto bene alla salute, ma a parte il caso limite di un ragazzo inglese morto dopo dodici ore consecutive di Xbox, i problemi che si possono riscontrare non sono così estremi e irreversibili.

 

OKKIO ALLO SCHERMO!

Tutti i computer generano un campo magnetico che attira parti- celle di polvere; queste sospese nell’aria davanti allo schermo possono, provocare fastidio agli occhi. Inoltre, quando si lavora al computer e si è molto concentrati con lo sguardo fisso si sbattono meno le palpebre. Di conseguenza l’occhio seccandosi è maggiormente esposto al rischio di irritazioni o arrossamenti. Altri fattori che possono provocare disturbi agli occhi come l’affaticamento oculare sono legati alla qualità del computer, cioè se il contrasto dello schermo è scadente o la risoluzione non è di qualità oppure, ancora, se si sta troppo vicini al monitor. Anche gli stessi caratteri utilizzati per i documenti possono affaticare l’occhio. Alcuni segni che ci possono far capire che gli occhi sono “sotto sforzo” sono il loro conti nuo bruciore, prurito, arrossamento, gonfiore e lacrimazione continua.

Siccome l’affaticamento visivo è una conseguenza dell’uso prolungato del computer, ogni tanto è bene prendersi una pausa dal video.

 

MUOVITI, MUOVITI....

Il fatto di passare troppo tempo seduti davanti al pc, magari in posizioni non molto comode, può provocare mal di schiena, dolori cervicali e articolari di vario genere comprese forti emicranie da tensione. Per l’uso continuo del mouse si può addirittura contrarre la sindrome del tunnel carpale che provoca la difficoltà di aprire completamente il palmo della mano.

Per prevenire tutte le problematiche legate allo scarso movimento, la soluzione migliore è alzarsi ogni tanto dalla scrivania e sgranchirsi un po’ le articolazioni e svolgere periodicamente un po’ di attività fisica all’aria aperta.

 

SENZA TE NON CI STO PIU’

Passando tanto tempo su internet può capitare che non si riesca più a staccarsi da questa “macchina infernale” la cui mancanza causa delle vere e proprie crisi di astinenza.

Quando si parla di dipendenza da internet, considerata una vera e propria malattia, di solito si fa un’ulteriore distinzione tra:

Dipendenza ciber-relazionale (o dalle relazioni virtuali): gli individui che ne sono affetti diventano troppo coinvolti in relazioni online. Gli amici virtuali diventano rapidamente più importanti, spesso a scapito dei rapporti con la famiglia e gli amici reali. È il rischio che si corre quando non si riesce più a fare a meno di connettersi al proprio social network in ogni momento della giornata.

Net Gaming: ovvero la dipendenza dai giochi in rete, i videogame, i giochi interattivi, i giochi d’azzardo virtuali e le scommesse su internet, che portano le persone a perdere anche ingenti somme di denaro.

Sovraccarico cognitivo: la grande quantità di informazioni che si ottengono su Internet possono inibire la capacità di scremarle. Nella dipendenza da internet infatti i soggetti passano ore in rete saltando in continuazione da un sito web all’altro, senza riuscire a fermarsi né a ricordare le informazioni ricevute o capire quello che stanno facendo.

 

 

Vocabolarietto informatico

  • LINK: Per Link si intende il collegamento di parti di testo e immagini tra diverse pagine web. Tali collegamenti possono servire per approfondire o comprendere meglio un argomento

  • IPERTESTO: L’ipertesto è un insieme di testi suddivisi in documenti diversi, collegati da vari link

  • SPAZIO WEB: Per spazio web si intende una porzione di memoria destinata alla memorizzazione di contenuti multimediali

  • BROWSER WEB: Il programma che permette, come si dice in gergo, di “navigare”nel Web, cioè di fruire dei contenuti e dei servizi Web

  • MOTORE DI RICERCA: data la moltitudine di informazioni che vengono pubblicate costantemente in rete, è impossibile creare un indice aggiornato in tempo reale dei contenuti Web. Per questo nel corso degli anni sono nati i motori di ricerca. Si tratta di siti web da cui è possibile cercare contenuti nella rete internet, in modo automatico, sulla base di parole chiave inserite dall’utente

 

Primo giorno di scuola. Impossibile non notarlo: su Facebook è un continuo postare foto di bambini con grembiulini di vari colori. Colpisce che molti di questi genitori parlino di quanto siano emozionati. Tra le foto spunta spesso quella dello zainetto nuovo, di marca, dei gormiti o supereroi per maschietti o Winx e Disney per le bambine (rigorosamente rosa). I maschietti sono chiamati “ometti” e “campioni”, le bambine sono “principesse”. [...] Cosa c’è di strano? Il punto è che tutto questo è pubblico.

 

 

 

UN PO’ DI RASSEGNA STAMPA

 

Clic ergo sum: oggi la realtà a 12 anni può essere virtuale.

"Raccontare certe esperienze -quelle che solo un dodicenne può provare, quando viene sospeso, sta per essere bocciato, viene bulleggiato, non riesce a parlare con i suoi genitori- non è da tutti. I genitori per primi si dimenticano cosa voglia dire avere quell’età e sentire il mondo che ti crolla addosso, perché i tuoi amici ti hanno appiccicato un’etichetta e chiunque ti riconosce solo leggendo quella. Lo scrittore David Conati, veronese, sembra essere riuscito a penetrare in quell’universo: il suo ultimo romanzo Amici Virtuali (Gruppo editoriale Raffaello), racconta di un ragazzo che trasloca con la famiglia e affronta quindi una nuova classe di seconda media, con tutto ciò che questo vuol dire: nuovi amici, professori e soprattutto Facebook... Conati però non si limita a mettere in scena la solita storiella adolescenziale, con tutti i clichè allegati, ma fa vedere attraverso di essa uno dei grandi problemi che accompagnano i ragazzini di oggi; la solitudine reale, anche se in rete si hanno magari 300 amici virtuali... Gli apparati in fondo al libro e il libretto allegato contengono preziose informazioni sulla realtà dei social network e diversi esercizi pensati per una lettura in classe...” (L’Arena, Andrea Lugoboni)

 

Una storia per riflettere nell’epoca in cui Facebook scatena drammi

“Chi usa troppo il computer si isola, perde gli amici, si dice. Ma se non sai usare Internet, sei fuori del mondo”, asserisce l’autore e su questo possiamo anche essere d’accordo... Poi come tutte le cose, dal Paradiso terrestre in poi, pare proprio che occorra utilizzarlo bene. Con destrezza e astuzia. Conati, gradevolissimo conduttore di corsi e workshop di scrittura, autore dell’esilarante Esercizi di stile su Cappuccetto Rosso (ed. Mela), propone un romanzo su social network, con l’obiettivo di rendere i ragazzi fruitori critici. Finalità degna di attenzione per contrastare l’approccio strumentale, consumistico e spesso immorale, proposto dalla nostra realtà socio-economica... Meglio conoscere come funzionano le faccende virtuali! Qual è la realtà e quale il virtuale, che comunque gioca con sentimenti, persone e relazioni? Poi Conati si addentra nello specifico per spiegare Reti, web, chat, blog, mail, forum, dipendenze, pericolo e altre amenità...”

(Città Nuova, Annamaria Gatti)

 

Sì a Facebook, ma con la “bussola”

“...nello stile scorrevole, veloce e accattivante dell’autore, in un discorso infarcito di citazioni di cantanti e di altri personaggi popolarissimi tra i più giovani, le problematiche affrontate sono urgenti e decisive: la realtà virtuale e la relazione tramite il social network richiedono consapevolezza, attenzione, cautela e saggezza... Conati si pone in dialogo con loro come un adulto autorevole perché capace di stima e di autentica vicinanza... Rispetto alla tradizione dei “problem books”, cioè dei libri per ragazzi scritti con il preciso intento di affrontare questo o quel problema psicologico o sociale, Conati si distingue per la gioia autentica della narrazione, per la capacità mimetica del linguaggio dei ragazzi, per la sintonia reale di cui è capace tanto con i giovanissimi quanto con gli adulti che li accompagnano nella crescita e nell’educazione. Sarà per questo che è così amato e stimato dai giovanissimi lettori di tutta Italia...” (Verona Fedele, Lorenzo Gobbi)

 

David Conati

Autore e compositore, katalizzAutore e incantAutore, ha lavorato con Tito Schipa jr, Gino e Michele, Mogol. Collabora come traduttore per diverse agenzie. Ha scritto oltre un centinaio di testi teatrali, molti per ragazzi, alcuni premiati a importanti festival nazionali. Collabora con il Gruppo Editoriale Raffaello, Melamusic, Edizioni Paoline ed Edizioni Sonda per i quali ha scritto molti testi di parascolastica, manuali educativi, guide didattiche e narrativa per ragazzi. Dal 2000 si occupa, inoltre, di laboratori di scrittura creativa e teatro con gli alunni della scuola Primaria e Secondaria. Nel 2012 la “sua” O.D.I.S.S.E.A. è diventata una lezione spettacolo per gli alunni della scuola Secondaria, nella quale David è protagonista insieme ad Andrea Sbrogiò o Toni Vedù che disegnano in tempo reale.

Quest'autunno debutterà anche I.N.F.E.R.N.O. con le musiche originali composte da Giordano Bruno Tedeschi.

Cikale Operose